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“Il seminario promosso oggi dal Ministero dell’Ambiente, alla presenza tra gli altri del Ministro Galletti, del Vice-Ministro degli Esteri Mario Giro e del Direttore Generale Francesco La Camera, è un’iniziativa molto utile e che va nella direzione giusta. E' un'occasione importante per presentare agli operatori attivi nel settore dell’energia e dell’efficienza energetica un ampio quadro di opportunità di cooperazione e di investimento nel Continente africano grazie alla collaborazione avviata dall'Italia con l’African Development Bank Group e con l’International Finance Corporation (IFC - Gruppo Banca Mondiale). Anche alla luce dei recenti accordi sul clima presi alla COP21 di Parigi e sottoscritti il 22 aprile dal Presidente Matteo Renzi all'ONU, a New York. Investire seriamente nella cooperazione in ambito ambientale, in special modo sul diritto all'acqua universale, sull'efficienza energetica, sull'agricoltura responsabile, sulla lotta all'inquinamento è  fondamentale per affrontare lo sviluppo di paesi sempre più vicini e strategici per l’Italia e serve inoltre a fronteggiare l'emergenza migranti. Infatti, davanti  all'impatto di calamità naturali legate agli effetti di un clima sempre più imprevedibile non è sempre possibile adattarsi e perciò spesso milioni di donne, uomini e bambini sono costretti a fuggire. I migranti ambientali, secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 costituiranno circa 200 milioni di rifugiati e nel 2060, nella sola Africa, ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici. Proprio su questi temi ho deciso, assieme alla collega Lia Quartapelle Procopio – capogruppo PD in Commissione Esteri di Montecitorio, di presentare una risoluzione presso le commissioni riunite Ambiente ed Esteri". Lo afferma Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico, commentando il seminario "Accordo di Parigi: attività di cooperazione e opportunità per l’Italia in Africa” in corso oggi al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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- Turismo, servizi, pulizie e multiservizi, farmacie private e comparto termale in sciopero contro lo stallo negoziale: sono un milione e mezzo i lavoratori del turismo dei comparti in attesa dei rinnovi contrattuali in media da più di tre anni. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno indetto per il 6 maggio prossimo lo sciopero intersettoriale per l’intero turno di lavoro. La protesta è per rivendicare a gran voce il rinnovo dei rispettivi contratti nazionali di lavoro attraverso i quali garantire un dignitoso aumento salariale, nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il
mantenimento dei livelli occupazionali. Si denuncia lo stallo negoziale e l’atteggiamento delle associazioni datoriali di settore: Federturismo/AICA/Confindustria Alberghi, Fipe, Fiavet, Confesercenti, Federterme, Federfarma, Angem, Aci (Alleanza
Cooperative Italiane), Anip-Confindustria Legacoop, Servizi, Federlavoro e Servizi Confcooperative, Agci, Unionservizi Confapi,
Fnip Confcommercio. «Nella migliore delle ipotesi, i lavoratori aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da tre anni, nella peggiore da sei – spiega Ivan Garganigo, segretario provinciale Filcams Cgil Como –. In tutto questo tempo le controparti datoriali, hanno con diversi accenti e modalità, cercato di negare il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro subordinandone il rinnovo a forme più o meno esplicite di restituzione attraverso il peggioramento di parti economiche e normative». Sono baristi, camerieri, cuochi, operatori del comparto pulizia e sanificazione, attività ausiliarie e facility management, addetti mense, receptionist, impiegati di agenzie di viaggio, lavoratori dei fast food, operatori del comparto termale, farmacisti, «professionisti cui spesso ci rivolgiamo per soddisfare bisogni imprescindibili, per necessità connesse alla salute, per servizi fondamentali nella nostra vita quotidiana – conclude Garganigo – Operano in settori strategici per l’economia del nostro paese, che rappresentano una componente rilevante del Pil Italiano come il turismo e il sistema degli appalti; svolgono lavori importanti come la refezione e le pulizie nelle scuole, negli asili e negli ospedali nonché prestazioni attinenti la salute delle persone».

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La Federazione Provinciale di Como del Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea, esprime il proprio cordoglio, e la massima vicinanza alle persone colpite stamane dai vili attentati terroristici avvenuti a Bruxelles.
Esprimiamo profonda tristezza e per le vittime innocenti di una guerra tanto ignobile, vigliacca ed assassina e purtroppo, spesso finanziata dagli stessi paesi occidentali oggi sotto attacco.
 
Sosteniamo da sempre che la risposta a simili barbarie non è certo la chiusura delle frontiere e siamo convinti che non è certo alzando muri che si risolverà questa grave situazione.
Iniziamo invece a chiedere a molti stati della membri della NATO di affrontare seriamente la questione, partendo dall’immediata interruzione dei rapporti economici con tutti quegli stati che finanziano il terrore.
Como, 22 marzo 2016
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Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea

Federazione Provinciale di Como

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(Como, 7 marzo 2016) Domani ricorre la Giornata Internazionale della Donna e, come parlamentari vorremmo cogliere quest’occasione per fare il punto sul cammino ancora troppo tortuoso verso le pari opportunità tra uomo e donna, e soprattutto per far conoscere le conquiste ottenute in Italia, anche a partire dalla volontà e dall’impegno del PD, per far crescere la cultura del rispetto della diversità, della tutela della maternità, della lotta alla violenza sessuale”. Lo dichiarano i deputati comaschi del Partito Democratico, Chiara Braga e Mauro Guerra nel giorno in cui tutto il mondo celebra la Festa della Donna, l'Woman’s Day che si fece strada per la prima volta negli Usa, nel Partito socialista americano nel febbraio del 1909.

 

“In questa XVII legislatura – continuano Braga e Guerra - sono stati circa 25 i provvedimenti approvati, raccolti in sintesi nel documento “Un Paese per Donne e Uomini” a cura del gruppo dei Deputati PD, con i quali, ad oggi, si è cercato di colmare le differenze di opportunità tra uomo e donna, dall’adozione della Convenzione di Istanbul ai voucher per l’acquisto di servizi di babysitting, dalle misure a tutela della maternità delle lavoratrici e contro l’illegalità alle dimissioni in bianco, dal rafforzamento della rappresentanza di genere nelle liste amministrative al divorzio breve”.

 

 

"Da quest'anno inoltre – sottolineano i parlamentari comaschi -, grazie ad un’iniziativa del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini  i musei, i monumenti e le aree archeologiche statali saranno gratuiti per le donne ogni 8 marzo. Nella città di Como sono previste numerose iniziative tra le quali la visita guidata, a cura dei Musei Civici, ad ingresso libero e gratuito della Pinacoteca Civica svoltasi nel pomeriggio di ieri, domenica 6 marzo, mentre l’8 marzo sempre con ingresso libero e gratuito sarà possibile effettuare la visita guidata del Museo archeologico. 

 

Certo – concludono - ancora molto c’è da fare e non solo nel nostro paese. Lo stato drammatico della condizione femminile nel mondo, composto da fatti che pesano sulla civiltà umana intera, pensiamo ad esempio ai rapimenti di Boko Haram in Nigeria, agli stupri indiani, alle spose bambine, alla continua escalation di violenza sulle donne come testimoniano anche i vicini e recenti fatti di Colonia, ci dimostra, ancora una volta, che certe importanti battaglie, e quella per il rispetto del genere femminile è una di queste, non si vincono una volta per tutte ma necessitano sempre di continue e nuove riconferme. Una bruciante verità storica da tenere bene presente soprattutto in ragione di una società contemporanea globale contrassegnata da gravi instabilità geopolitiche e da sempre più rapide trasformazioni sociali".

 

In allegato la scheda che descrive i provvedimenti ad oggi adottati nel corso di questa XVII legislatura in favore delle donne

 

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